[ Home | Registrati | Discussioni Attive | Discussioni Recenti | Segnalibro | Msg privati | Sondaggi Attivi | Utenti | Download | Cerca | FAQ ]
 Tutti i Forum
 03 - Le Alfa storiche
 1900, Matta, Giulietta, 2000, 2600
 Alfa Romeo 6C 2500 Sport (Freccia d'Oro)

Nota: Devi essere registrato per poter inserire un messaggio.
Per registrarti, clicca qui. La Registrazione è semplice e gratuita!

Larghezza finestra:
Nome Utente:
Password:
Modo:
Formato: GrassettoCorsivoSottolineatoBarrato Aggiungi Spoiler Allinea a  SinistraCentraAllinea a Destra Riga Orizzontale Inserisci linkInserisci EmailInserisci FlashInserisci Immagine Inserisci CodiceInserisci CitazioneInserisci Lista
   
Icona Messaggio:              
             
Messaggio:

  * Il codice HTML è OFF
* Il Codice Forum è ON

Faccine
Felice [:)] Davvero Felice [:D] Caldo [8D] Imbarazzato [:I]
Goloso [:P] Diavoletto [):] Occhiolino [;)] Clown [:o)]
Occhio Nero [B)] Palla Otto [8] Infelice [:(] Compiaciuto [8)]
Scioccato [:0] Arrabbiato [:(!] Morto [xx(] Assonnato [|)]
Bacio [:X] Approvazione [^] Disapprovazione [V] Domanda [?]
Seleziona altre faccine

   Allega file
  Clicca qui per inserire la tua firma nel messaggio.
   

V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
alfamax Inserito il - 22/03/2012 : 15:07:18
Questa non l'avevo mai vista fino ad ora. Quando l'Alfa produceva questi capolavori, cosa faceva quell'impedito di agnellino?
"
http://www.luipeggiodime.it/images/NotizieStoriche/AR2500.jpg

La 6C 2500, un modello che i collezionisti nell'ultimo decennio hanno giustamente imparato ad apprezzare come l'ultima delle Alfa Romeo classiche, era nata in realtà in tempi difficili. Destinata a diventare la vettura italiana più prestigiosa del decennio 1939-1948, era il prodotto di uno stato di necessità non il frutto di una programmazione a lungo termine. Nessuno avrebbe programmato dall'inizio, poiché era impensabile, di protrarre la sua produzione per 11 anni effettivi, diluiti in 13-14 a causa della interruzione bellica. Nel corso del 1945 fu possibile il rientro alla fabbrica del Portello parzialmente ricostruito dopo i bombardamenti e qualche tempo dopo si attuarono importanti modifiche all'organigramma con l'istituzione della Direzione Progetti ed Esperienze, affidata ad Orazio Satta, dal quale dipendeva, come capo servizio per la progettazione carrozzerie, Raimondo Gatti. La nuova berlina tipo Freccia d'Oro, predisposta come versione di serie del nuovo tipo Sport avrebbe avuto un trattamento meno radicale della fiancata rispetto al progetto "Gazzella". E tuttavia, con le sue forme estremamente insolite, razionalissime ma prive di precedenti, la "Gobbona" produsse uno choc analogo a quello provocato nel 1937 dalla berlina Lancia Aprilia. La Freccia d'Oro, se si tiene conto della congiuntura, ottenne un successo importante e sembra oggi di poter dire che l'improvvida decisione di sostituirla col modello Gran Turismo fu una reazione tardiva alle perplessità iniziali, attuata quando queste erano ormai superate. La forma franca e forte della Freccia d'Oro è un tipico, sano prodotto della cultura di fabbrica del Portello, molto più libera dall'influenza dei canoni dell'arte carrozzieria di quanto fosse la "Gazzella" e di quanto sarebbe stata la futura Granturismo. La sua genesi tuttavia non fu priva di incertezze, proprio per quanto riguarda il frontale, la parte più caratterizzante per l'identità di marca. Mentre la forma generale dell'abitacolo sembra colta di getto e non soggetta a ripensamenti, il percorso per giungere al frontale definitivo, che oggi ci sembra la soluzione più ovvia, non è altrettanto lineare. Con circa 700 esemplari prodotti, la Freccia d'Oro è il modello di maggiore tiratura costruito al Portello sino al mutamento di scenario provocato dall'avvento della 1900. Esempio del concetto Alfa Romeo di come debba essere una vettura sportiva, dalle forme accattivanti, aerodinamica e imbattibile nelle corse. Tutto concentrato in questo 6 cilindri in linea, 2443 cc. una potenza di 90 cv a 4600 giri, un motore invidiato e copiato dai concorrenti, una tecnica telaistica avanzata, ma nello stesso tempo spazio e comfort per i passeggeri. Fa eccezione la silenziosità, ma quando il motore è un 6 cilindri Alfa, il rumore si trasforma in piacevole sinfonia. Non dimentichiamo che sono gli anni della ricostruzione, quando si dimentica la guerra e si comincia ad apprezzare il progresso ed i primi accenni di benessere. Prezzo dell'epoca Lit. 3.200.000. "

17   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
starfighter Inserito il - 28/03/2012 : 07:08:40
qualche foto per deliziarci?
Romeo.78 Inserito il - 27/03/2012 : 21:16:02
Sicuramente quella giornata a Balocco restera' impressa nella vostra memoria per sempre.
starfighter Inserito il - 27/03/2012 : 16:48:36
Bobby ha scritto:

e che rombo quando i meccanici hanno avviato il 12cilindri!!!!

diciamo che ci saranno stati forse più di un centianio di cilindri
Bobby Inserito il - 27/03/2012 : 16:39:15
Sai in quel momento eravamo distratti da altro. Diciamo che quella Villa D'Este non era neppure il pezzo più pregiato che avevamo davanti....
C'era di tutto di più quel giorno a Balocco, comprese un paio di P2, la 33 TT12, un paio di Giulia GTA ufficiali, non immagini quanta bella roba, e che rombo quando i meccanici hanno avviato il 12cilindri!!!!
starfighter Inserito il - 27/03/2012 : 15:17:12
hehehehe!! mi immagino le vostre espressioni...

anzi NO! .. com'eravate??
Bobby Inserito il - 26/03/2012 : 19:54:14
alfamax ha scritto:

E' una delizia, suoni irripetibili


Io e Gianluigi l'abbiamo sentito dal vero quel suono a Balocco. Un collezionista si è presentato al circuito con una Villa D'Este!!!!
Bobby Inserito il - 26/03/2012 : 19:52:11
Messaggio di alfamax

Questa non l'avevo mai vista fino ad ora. Quando l'Alfa produceva questi capolavori, cosa faceva quell'impedito di agnellino?
"
http://www.luipeggiodime.it/images/NotizieStoriche/AR2500.jpg

La 6C 2500, un modello che i collezionisti nell'ultimo decennio hanno giustamente imparato ad apprezzare come l'ultima delle Alfa Romeo classiche, era nata in realtà in tempi difficili. Destinata a diventare la vettura italiana più prestigiosa del decennio 1939-1948, era il prodotto di uno stato di necessità non il frutto di una programmazione a lungo termine. Nessuno avrebbe programmato dall'inizio, poiché era impensabile, di protrarre la sua produzione per 11 anni effettivi, diluiti in 13-14 a causa della interruzione bellica. Nel corso del 1945 fu possibile il rientro alla fabbrica del Portello parzialmente ricostruito dopo i bombardamenti e qualche tempo dopo si attuarono importanti modifiche all'organigramma con l'istituzione della Direzione Progetti ed Esperienze, affidata ad Orazio Satta, dal quale dipendeva, come capo servizio per la progettazione carrozzerie, Raimondo Gatti. La nuova berlina tipo Freccia d'Oro, predisposta come versione di serie del nuovo tipo Sport avrebbe avuto un trattamento meno radicale della fiancata rispetto al progetto "Gazzella". E tuttavia, con le sue forme estremamente insolite, razionalissime ma prive di precedenti, la "Gobbona" produsse uno choc analogo a quello provocato nel 1937 dalla berlina Lancia Aprilia. La Freccia d'Oro, se si tiene conto della congiuntura, ottenne un successo importante e sembra oggi di poter dire che l'improvvida decisione di sostituirla col modello Gran Turismo fu una reazione tardiva alle perplessità iniziali, attuata quando queste erano ormai superate. La forma franca e forte della Freccia d'Oro è un tipico, sano prodotto della cultura di fabbrica del Portello, molto più libera dall'influenza dei canoni dell'arte carrozzieria di quanto fosse la "Gazzella" e di quanto sarebbe stata la futura Granturismo. La sua genesi tuttavia non fu priva di incertezze, proprio per quanto riguarda il frontale, la parte più caratterizzante per l'identità di marca. Mentre la forma generale dell'abitacolo sembra colta di getto e non soggetta a ripensamenti, il percorso per giungere al frontale definitivo, che oggi ci sembra la soluzione più ovvia, non è altrettanto lineare. Con circa 700 esemplari prodotti, la Freccia d'Oro è il modello di maggiore tiratura costruito al Portello sino al mutamento di scenario provocato dall'avvento della 1900. Esempio del concetto Alfa Romeo di come debba essere una vettura sportiva, dalle forme accattivanti, aerodinamica e imbattibile nelle corse. Tutto concentrato in questo 6 cilindri in linea, 2443 cc. una potenza di 90 cv a 4600 giri, un motore invidiato e copiato dai concorrenti, una tecnica telaistica avanzata, ma nello stesso tempo spazio e comfort per i passeggeri. Fa eccezione la silenziosità, ma quando il motore è un 6 cilindri Alfa, il rumore si trasforma in piacevole sinfonia. Non dimentichiamo che sono gli anni della ricostruzione, quando si dimentica la guerra e si comincia ad apprezzare il progresso ed i primi accenni di benessere. Prezzo dell'epoca Lit. 3.200.000. "





Come non l'avevi mai vista....
Se ne parla a pagina 41 del nostro libro "Alfa Romeo: una favola moderna" insieme alla 6C 2500 Villa D'Este!!!!


Immagine:

105,68 KB
alfamax Inserito il - 23/03/2012 : 20:41:07
E' una delizia, suoni irripetibili
Mark57 Inserito il - 23/03/2012 : 20:06:03
Molto interessante!!!

Un abbraccio a tutti...!!!
Romeo.78 Inserito il - 23/03/2012 : 13:00:43
alfamax Inserito il - 22/03/2012 : 22:18:54
Un pò di rombo d'altri tempi

http://youtu.be/Jdw1Z4iJaFA
alfamax Inserito il - 22/03/2012 : 22:16:20
Un pò di foto

http://www.6c2500.org/page/index.php?id=75#

alfamax Inserito il - 22/03/2012 : 22:09:01
Grazie Romeo
Romeo.78 Inserito il - 22/03/2012 : 20:34:42
Bravo Alfamax
alfamax Inserito il - 22/03/2012 : 15:44:11
Grazie cara
starfighter Inserito il - 22/03/2012 : 15:37:11
e bravo il piccolo scrivano fiorentino
alfamax Inserito il - 22/03/2012 : 15:10:00
Ovviamente tutta farina del mio sacchetto

© Club Cuore Alfista Torna all'inizio della Pagina
Questa pagina è stata generata in 0,3 secondi. Herniasurgery.it | SuperDeeJay.Net | Snitz Forums 2000